Report sulle startup italiane, 13/10/2014

Quante startup ci sono in Italia? Quando sono nate? Cosa fanno? Quanto crescono? Potremmo rispondere a queste e ad altre domande consultando startup.registroimprese.it, il sito che raccoglie le imprese che soddisfano i requisiti della legge 221/2012.

Purtroppo tale sito non è granché navigabile (è infatti impossibile linkare a una specifica pagina all'interno del sito) e, per giunta, i dati che ci interessano sono disponibili soltanto in formato .xls o .pdf.

Nel tentativo di "liberare" questi dati e cominciare a interpretarli ho rilasciato su GitHub italian-startup-report. In questo post raccolgo alcune osservazioni che ho ricavato dai dati.

Le province con più startup

Non avrebbe molto senso stilare una classifica delle province ordinate per il numero assoluto di startup: alcune province ne avrebbero di più per il semplice fatto di essere più popolose. Avremmo infatti:

1. Milano          387
2. Roma            221
3. Torino          151
4. Trento           99
5. Bologna          79

Meglio quindi ordinarle per il numero di startup diviso per la popolazione residente. Ecco quindi le prime cinque in questa nuova classifica:

1. Trento
2. Trieste
3. Milano
4. Cagliari
5. Pisa

Osserviamo molte più città di piccole dimensioni. A occhio parrebbe esserci una correlazione fra un'Università con una buona facoltà scientifica e un elevato numero di startup nella provincia.

Forme societarie

SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA                       2182
SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA SEMPLIFICATA           296
SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA CON UNICO SOCIO        124
SOCIETA' COOPERATIVA                                        49
SOCIETA' PER AZIONI                                         47
SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA A CAPITALE RIDOTTO      14
SOCIETA' CONSORTILE A RESPONSABILITA' LIMITATA               3
COOPERATIVA SOCIALE                                          1

Non sorprende che la stragrande maggioranza delle startup abbia optato per una delle varianti della società a responsabilità limitata. Sorprende invece vedere 50 cooperative e quasi altrettante società per azioni: le prime perché mancano del fine di speculazione privata e le seconde per l'elevato capitale sottoscritto iniziale.

Mi chiedo se esistano best practices per quanto riguarda l'incorporazione come società: la S.r.l. è davvero la migliore forma societaria? Esistono regioni, province o comuni dove è preferibile creare la società per questioni fiscali od operative (un po' come incorporarsi in Delaware negli Stati Uniti?).

Startup più e meno efficienti

I dati rilasciati non contengono numeri precisi sul fatturato e sul numero di dipendenti di un'azienda, ma solo una classe da A a E. Il significato delle classi di fatturato è il seguente:

A: da € 0 a € 100.000
B: da € 100.000 a € 500.000
C: da € 500.000 a € 1.000.000
D: da € 1.000.000 a € 2.000.000
E: da € 2.000.000 a € 5.000.000

mentre il significato delle classi di numero di dipendenti è il seguente:

A: da 0 a 4
B: da 5 a 9
C: da 10 a 19
D: da 20 a 49
E: più di 50

Vediamo come sono legate fra loro le classi rappresentando il numero di startup per tutte le possibili combinazioni in una tabella:

Una tabella che incrocia le
          classi di produzione e di numero di dipendenti delle startup italiane,
          aggiornata al 13/10/2014. Come prevedibile le due quantità sono fortemente correlate. È quindi interessante vedere quando non lo sono, sia in negativo sia in positivo. In particolare chiameremo meno efficienti le startup la cui classe di dipendenti sia maggiore di quella del reddito, viceversa più efficienti quelle per cui la classe di reddito sia molto maggiore di quella dei dipendenti. 1

Le seguenti startup sono meno efficienti:

mentre le seguenti startup sono più efficienti:

Fatturato, numero di dipendenti e capitali

Dagli stessi dati possiamo ricavare stime inferiori e superiori del fatturato totale generato dalle startup e del numero di dipendenti. Abbiamo infatti:

Fatturato totale minimo:  € 106.500.000
Fatturato totale massimo: € 421.300.000

e

Minimo totale dipendenti:  1.065
Massimo totale dipendenti: 5.257

I dati rilasciati contengono inoltre delle stime del capitale sociale con etichette da 1 a 9 dal seguente significato:

1: € 1
2: da € 1 a € 5.000
3: da € 5.000 a € 10.000
4: da € 10.000 a € 50.000
5: da € 50.000 a € 100.000
6: da € 100.000 a € 250.000
7: da € 250.000 a € 500.000
8: da € 500.000 a € 1.000.000
9: più di € 1.000.000

Possiamo quindi stimare il capitale totale, ottenendo:

Capitale totale minimo:  € 52.315.420
Capitale totale massimo: € 123.775.091

Stima della crescita delle startup

Se accettiamo che Startup = Growth allora l'unica misura del successo di una startup è la sua crescita. I dati permettono di stimarla in maniera un po' grossolana: abbiamo a disposizione la data di inizio effettivo dell'attività e la classe di produzione, che possiamo interpretare come una stima inferiore del reddito generato.

Possiamo allora stimare la crescita mese su mese supponendo che questa sia stata costante, ottenendo la seguente lista delle startup ad alta crescita:

In grassetto abbiamo evidenziato le startup che avevamo individuato come più efficienti.

Conclusioni

Con poche migliaia di persone impiegate e nell'ordine delle centinaia di milioni di euro di fatturato totale, la scena startup italiana è ancora piuttosto piccola.

Molte "startup" dell'elenco sono in realtà società di consulenza non particolarmente incentrate su un unico prodotto: la legge 221/2012 non permette di discriminare sufficientemente bene fra queste e le startup "autentiche".

Contrariamente all'immaginario comune, le startup con fatturato e crescita migliori operano nel manifatturiero con prodotti ad alta specializzazione; quasi assenti le "tipiche" startup che operano esclusivamente su internet distribuendo servizi, applicazioni o giochi. 2

Note

  1. La caratterizzazione è grossolana: è chiaro che alcune aziende hanno per propria natura bisogno di più persone per poter funzionare. D'altro canto una delle startup indicate come poco efficiente dal modello pare non essere più online: EMEDIAMARKETING S.R.L. con affaredelgiorno.it

  2. A eccezione ad esempio di REDBIT GAMES S.R.L., società che realizza cloni di giochi popolari sul modello di Zynga.

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